La Storia

  • 2018 Con la Supercoppa è storico Triplete

    A completare un anno solare indimenticabile, è arrivata il 30 novembre 2018 anche la seconda Supercoppa italiana della storia del club nerazzurro. Prima, a ottobre e novembre, anche le due partecipazioni al Preliminary Round di Uefa Champions League (a Nicosia, a Cipro, primo posto contro Apoel, Uddevalla e Mostar) e al Main Round di Chrudim, in Repubblica Ceca (secondi dietro al Kairat, ma davanti ai padroni di casa dell'Era-Pack Chrudim e al Lida). Al PalaSantaFilomena di Chieti, contro il Napoli (ha preso il posto della Luparense, non iscritta), la squadra di Pérez vince 4 a 1 e alza al cielo il terzo trofeo del 2018.
  • 2017-2018L'anno del Double Coppa Italia-Scudetto

    La stagione inizia con la conferma iniziale di Ricci sulla panchina e di molti giocatori del roster. Ingaggiati i due campioni d'Italia Bertoni e Coco Wellington dalla Luparense, la Divisione lancia la novità Coppa della Divisione, che prende il posto della Winter Cup. La regular season comincia con buoni risultati: campioni d'inverno a fine girone d'andata. Durante il percorso, però, la società decide di cambiare la guida tecnica: sostituito Ricci con il coach spagnolo Tino Pérez, uno dei più titolati e stimati del futsal europeo. Al nuovo tecnico bastano due mesi per entrare nella storia. Nelle Final Eight di Pesaro, con una serie di grandi prestazioni, Murilo e compagni eliminano i padroni di casa nei quarti di finale, poi il Napoli ai rigori e infine la Luparense nella finalissima del 25 marzo 2018. Finisce 3 a 1 con i gol di Lukaian, Calderolli e Murilo che ribaltano il vantaggio dei veneti: è la seconda Coppa Italia della storia nerazzurra. Dopo la Coppa, il cammino in campionato riprende a spron battuto e i nerazzurri riescono a chiudere con 58 punti in testa alla classifica, ma a pari punti con la rivale Luparense. Gli scontri diretti a favore dei veneti dicono che per l'AcquaeSapone Unigross è secondo posto nella griglia dei play-off. Agli spareggi, eliminato il Pesaro nei quarti e il Real Rieti dell'ex Bellarte in semifinale, si torna a incrociare la Luparense nella serie delle finali per il titolo. Seconda finale scudetto della storia. Le prime due sfide si giocano a Bassano del Grappa. La Luparense vince la prima, ma i ragazzi di Pérez con una partita epica, rimontano in gara2 e vincono ai rigori. Si torna a Pescara, al Pala Giovanni Paolo II, ed è un tripudio nerazzurro in gara3: vittoria schiacciante davanti a 2mila tifosi. Il 6 giugno 2018 può essere il giorno dello scudetto: gara4 a Pescara è la grande occasione. Palazzetto tutto colorato di tricolore e clima di entusiasmo. Ma vince la Luparense (2-3 ad un minuto dalla sirena) rovesciando il vantaggio dopo pochi secondi di Bordignon. Smaltita la delusione, si torna a Bassano per gara5: 11 giugno 2018, una data che non dimenticheremo mai. Con una partita pazzesca per cuore, grinta e intelligenza, Mammarella e compagni piegano la Luparense (2-4) davanti a 3mila tifosi veneti. Lo scudetto adesso è realtà. Lacrime di gioia, grande festa in campo e al ritorno in Abruzzo. L'AcquaeSapone Unigross, per la prima volta dopo otto stagioni in serie A, è campione d'Italia e vola in Champions League.
  • 2016-2017La Winter Cup

    Nel 2016/2017 si apre un nuovo ciclo per la società. Si chiude la lunga pagina con Bellarte dopo cinque stagioni. In panchina tocca al giovane spagnolo Francisco Fuentes. Nel roster, conferme solo per Mammarella, Jonas e capitan Murilo, oltre ai giovani. La partenza in campionato non è delle migliori: dopo sei giornate, la squadra conquista solo 4 punti. Fatale la sesta giornata a Napoli: il ko costa la panchina a Fuentes, arriva Antonio Ricci. Il tecnico montesilvanese d'adozione a dicembre riceve rinforzi importanti: il pivot Lukaian, il difensore Bordignon e il laterale Canabarro. La squadra chiude l'andata al quarto posto. Arriva anche la qualificazione alla Final Four di Winter Cup, la terza in quattro edizioni. L'8 febbraio a Napoli, la grande gioia del quarto titolo della propria storia. Battuta la Luparense 6 a 1 in semifinale, trionfo in finalissima contro il Pescara per 5 a 3. Sfortunata la partecipazione alla Final Eight: nei quarti di finale a Tolentino, i nerazzurri trovano il Kaos e cadono subito con un 6 a 3. Ai play-off scudetto, Lima e soci partono dal terzo posto in regular season con 41 punti e trovano la Cogianco, sesta, ai quarti. In tre gare eliminano i laziali, poi in semifinale si scontrano con la Luparense, che ha la meglio nell'arco delle tre partite, grazie al successo esterno al PalaSantaFilomena nella prima sfida.Non bastano le due imprese in Veneto: successo al ritorno 5-6 e pareggio (2-2) in gara-3.
  • 2015-2016Sesto campionato di A

    Il 2015/2016 è un torneo di transizione. La squadra gioca un buon futsal, ma fa fatica a trovare una propria dimensione tra le grandi del campionato. Al termine del girone d'andata, chiude al quinto posto (per lo svantaggio nello scontro diretto con la Cogianco, quarta) al termine del girone d'andata. Per questo, è fuori dalla Final Four di Winter Cup (riservata alle prime quattro dell'andata) e in Final Eight non è nell'urna delle teste di serie. Ai quarti di Coppa Italia, i nerazzurri trovano proprio la Cogianco, ma al debutto a Pescara contro i laziali arriva una beffarda eliminazione ai calci di rigori dopo il 2-2 dei 40'. Nel girone di ritorno, il copione si ripete: nerazzurri quinti al termine della regular season. Ai quarti eliminano il Kaos, ma in semifinale contro l'Asti devono inchinarsi.
  • 2014-2015La prima Supercoppa Italiana

    Nel 2014/2015, la squadra subisce pochi ritocchi al roster (arrivano De Oliveira e Cavinato da Asti, Chaguinha va al Benfica e Zanchetta al Real Rieti) e la quinta stagione in serie A si apre con la vittoria del secondo, storico titolo: la Supercoppa italiana, vinta a Bassano del Grappa l’11 novembre contro la Luparense. Seconda partecipazione alla Final Four di Winter Cup, ad Asti, e quarta volta in Final Eight (eliminazione ai quarti contro l’Asti). Ai play off scudetto, il cammino si ferma in semifinale.
  • 2013-2014La prima Coppa Italia

    Il campionato 2013/2014, quarto della storia in serie A, si rivelerà una cavalcata quasi leggendaria. In un progetto comune con il Montesilvano, la squadra nerazzurra acquisisce le prestazioni dei campioni Stefano Mammarella, Francesco Scordella, Leandro Cuzzolino, Fabricio Calderolli e Cristian Borruto. Il gruppo svolge il ritiro precampionato in Croazia, a Gospic, ospite della Nazionale croata di futsal. Si qualifica alle Final Four della nuova manifestazione della Divisione C5, la Winter Cup. Ma la storia si fa in Coppa Italia: nella seconda Final Eight di Pescara, i nerazzurri arrivano in finale dove battono la Lazio, spinti dalla classe e dall’esperienza del Nazionale portoghese Leitao, acquistato a dicembre. E’ il primo titolo per la bacheca della famiglia Barbarossa. La stagione sarà lunga: ai play off, Chaguinha e compagni arrivano in finale contro la Luparense, accarezzano il sogno scudetto, ma cedono in gara-5 ai più esperti veneti.
  • 2012-2013Campioni d'Italia Juniores

    Nella stagione 2012/2013, la terza consecutiva in A, arriva dalla Liga spagnola il rinforzo Bruno Rocha Chaguinha, laterale brasiliano destinato a scrivere la storia del club. Un’altra buonissima annata, con la partecipazione alla Final Eight di Pescara (eliminazione ai quarti contro la Marca ai rigori) e ai play off scudetto (eliminata la Lazio ai quarti, il sogno si ferma in semifinale contro la Luparense. La gioia tricolore arriva dalla Juniores di Luca Di Eugenio, che il 2 giugno 2013 a Bassano del Grappa si laurea campione d’Italia vincendo la Final eight scudetto di categoria.
  • 2011-2012Qualificazione alla Final Eight e ai Playoff Scudetto

    Nell’estate del 2011 la società attua una vera e propria rivoluzione per la sua seconda stagione nella massima serie. Arriva un nuovo allenatore, Massimiliano Bellarte, reduce dalle vittorie nelle categorie inferiori (con il Modugno dalla B alla A2, sfiorando la A). Con lui, anche il vice e tecnico delle giovanili Luca Di Eugenio. La rosa viene ricostruita quasi da zero. Confermati solamente quattro elementi (Zaramello, Marcelinho, Ferreira e Sferrella), arrivano sette nuovi giocatori, tra i quali Caetano, Coco Schmitt (Modugno) e Zanchetta (Real Rieti). Il nuovo corso porta subito alle prime storiche qualificazioni in Final Eight e ai play off scudetto: in entrambe le competizioni i nerazzurri sono eliminati ai quarti di finale.
  • 2000-2011Dai primi passi alla serie A

    Nel luglio 2000 viene fondato il Pescheto C5 da un’idea di sei amici che al ritorno da una vacanza in Brasile decidono di dare vita ad un sogno fatto in quella terra lontana ma bellissima: portare Città Sant'Angelo nella massima serie di questo affascinante sport. Per sei anni disputa diversi campionati partendo dalla serie D provinciale raggiungendo in breve tempo la serie B nazionale. Nell’estate del 2007 la svolta: fusione con il Marina Città Sant'Angelo del presidente Marco Fiore, anch’essa nata nel 1997. Nasce la Asd Acqua e Sapone Marina CSA. Mantenendo intatta la dirigenza delle rispettive società,con rinnovata passione e con idee vincenti, la società ottiene subito un grande risultato: la promozione in A2. L’Acqua e Sapone Marina CSA nel campionato 2008/2009 partecipa per la prima volta al campionato di serie A2 ottenendo un ottimo 7° posto. Nel campionato 2009/2010 arriva la promozione diretta in serie A con una stagione da record agli ordini del coach brasiliano Mathias Lamers: miglior differenza reti e con il minor numero di gol incassati, oltre ad arrivare alla finale di Coppa Italia. L'Under 21 vince il proprio girone, arriva alle semifinali nazionali e partecipa anche alla Final Eight di categoria. Nasce il nuovo settore Femminile che disputa il suo primo campionato in serie D. La stagione 2010/2011 è la prima nell’Olimpo del calcio a 5 italiano. Confermato Lamers con cinque uomini della promozione: Zaramello, Calli, Sanna, Ferreira e Gallon. Arrivano anche cinque rinforzi di qualità, come Jair dalle Molle (ex Cagliari), Marcelo Vendrame (ex Gruppo Fassina), Vinicius Mazoni (ex Belluno), Marcelinho Forghieri (ex Lazio) e Alessandro Sferrella (ex Ponzio). Con le cessioni di Bessa (Asti), De Carvalho e Follador (fine prestito), Volpi e Grana (rimasti in Brasile) e Capuozzo (Napoli Vesevo). I nerazzurri faticano ad ambientarsi nella categoria, riuscendo ugualmente a navigare sempre ai margini della zona retrocessione. La società non vuole correre rischi e, alla riapertura del mercato, interviene prontamente ridisegnando l’organico con un centrale difensivo, Davì (dal Brasile), un pivot, Zè Renato (dal Ceccano), e un laterale, Leite (dal Terni). La salvezza matematica viene festeggiata alla penultima giornata.