Murilo, l’ultima bandiera: “Il 2018 l’anno più bello con l’AeS Unigross. Ma voglio vincere ancora…”

Murilo alza al cielo la Supercoppa: è il suo sesto titolo in nerazzurro da capitano

Come Totti o Maldini nel calcio, Murilo Ferreira lo è nel futsal: l’ultima bandiera. Una carriera, una maglia.

Il prossimo marzo compirà 30 anni. Dodici li ha passati a Città Sant’Angelo, quasi metà della sua vita. Il capitano e il simbolo dell’AcquaeSapone Unigross è ormai un abruzzese d’adozione.

Nella sua lunga militanza con la maglia nerazzurra le ha viste praticamente tutte: dalla promozione dalla B alla A2, passata ai margini in attesa di completare il tesseramento, a quella seguente, dalla A2 alla A, in cui ha mosso i primi passi in prima squadra e fatto faville in Under 21 (finale di Coppa Italia di categoria e semifinale scudetto), per arrivare alle conquiste recenti ottenute dal club della famiglia Barbarossa: dalla prima Coppa Italia del 2014 alla Supercoppa italiana dello scorso 30 novembre. Nei sei titoli ottenuti dalla società abruzzese, il suo zampino c’è sempre.

“Questo 2018 è l’anno più bello da quando sono qui: abbiamo fatto la storia, fare il triplete non è facile, finora era successo solo due volte nel futsal italiano prima di noi. Ripeterci il prossimo anno? Sicuramente ci proveremo, siamo in questa grande società per questo, per cercare di vincere sempre. Ma ora godiamoci questi giorni di vacanza meritata e i successi che abbiamo conquistato nell’ultimo anno”, dice il capitano, nato a San Paolo.

Dodici anni con la stessa maglia cucita addosso, il numero 8 dell’AcquaeSapone Unigross come fa a non perdere mai gli stimoli e a ricominciare ogni anno con ambizione? “Non solo nello sport, io penso che valga per tutti vale nella vita. Non avere un sogno, non voler crescere significa fermarsi, non dare un senso alla propria vita. Io voglio sempre vincere, crescere e migliorare. E portare il nome di questa società in alto, spingendo i miei compagni a fare bene. Gli stimoli si rinnovano sempre, sono fatto così. Merito anche di questa società, che per me è una famiglia, che mi permette di giocare in un gruppo fortissimo, guidato da un allenatore che riesce a tirare fuori da ognuno di noi il meglio ogni giorno in allenamento e in ogni partita”, chiude Murilo.

Nel 2019, la società riparte per cercare di alzare altri trofei ed entrare definitivamente nella storia del futsal italiano. Chi dovrà sfidare la squadra di Pérez? “Credo che oggi sia presto per parlare di questo – chiude capitan Murilo – , al momento siamo primi in classifica, dobbiamo giocare il quarto di finale di Coppa della Divisione e siamo tre le teste di serie di Coppa Italia. Guardiamo agli obiettivi di volta in volta, con rispetto di tutte le avversarie, senza fare pronostici. Ci sono squadre forti e organizzate che vorranno soffiarci i titoli vinti nell’ultimo anno. Dovremo raddoppiare gli sforzi ed essere umili, come abbiamo fatto sempre negli appuntamenti importanti del 2018”.

Orlando D'Angelo
Addetto stampa e responsabile della comunicazione - Acqua e Sapone Futsal
Raccontare lo sport, dal campo o da dietro le quinte, in A o nei dilettanti, nei grandi stadi o nei palazzetti, in Italia o in qualsiasi altra parte del mondo. Ovunque rotoli un pallone, regalando emozioni, l’obiettivo è sempre lo stesso: raccontare. Dal 1997 sulle pagine de Il Messaggero, successivamente anche sul Guerin Sportivo, sul Corriere dello Sport e, dal 2009, sulla Gazzetta dello sport. Dal 2010 lavora anche nel futsal: la prima stagione in A2 con l’Adriatica Pescara, dal 2011 è il responsabile della comunicazione dell’AcquaeSapone Unigross Futsal. Con la stessa mission: raccontare lo sport a chi lo ama.