Bis contro il Mostar (6 a 2), manca un ultimo sforzo per volare all’Elite Round

Capitan Murilo con il capitano del Mostar Dandan

Non è stato affatto semplice, ma anche la pratica Mostar è archiviata. L’AcquaeSapone Unigross vince anche la sua seconda partita europea all’Eleftheria Hall di Nicosia contro i campioni di Bosnia: 6-2. Ora manca l’ultimo scoglio per realizzare un piccolo sogno chiamato Elite Round: battere i campioni di Cipro dell’Apoel.

Il tema della partita è chiaro già dopo pochi secondi di gioco. Possesso palla prolungato e di qualità con i bosniaci bassi davanti alla propria area a cercare di chiudere tutte linee di passaggio e tiro. Calderolli osservato speciale dopo la grande prova contro gli svedesi, ma le continue rotazioni di Pérez disorientano l’organizzazione arcigna del Mostar.

Peccato che il coach spagnolo non possa impiegare il sinistro di Cuzzolino, fermato prima del debutto contro l’Uddevvala da un fastidio muscolare.

La prima parata è di Mammarella dopo 25’’, ma prima del 3’ ricomincia la sagra dei pali con Ercolessi. Al 5’ Calderolli s’imbuca centralmente ma non riesce a dare forza al pallone davanti al gigante Galic. Ancora al 7’ servito sul secondo palo da Coco, il numero 9 nerazzurro in spaccata vicino al gol.

Il vantaggio arriva poco dopo l’8’ con Ercolessi che ha fiuto da rapace del gol quando i bosniaci lasciano un pallone in orizzontale al limite dell’area: inserimento e destro secco per l’1-0.

Si rivede il Mostar dopo 11’: Mammarella para con la mano aperta il sinistro a giro di Vesic. Al 16’ ancora duello Vesic-Mammarella, il numero uno si ripete su Hugo un minuto dopo. Nel finale di primo tempo, poi, si alza il livello agonistico e non mancano duelli ruvidi in campo. Ma il vantaggio è preservato e portato a casa all’intervallo.

Al rientro, i nerazzurri sono subito pungenti: passano una trentina di secondi e Lima raddoppia, costringendo così il Mostar a dover giocare fuori dalla sua tana la ripresa.

La partita resta complicata perché Galic continua a prenderle tutte con la sua stazza abbinata ad una buona mobilità anche fuori dai pali. Capita così che, su punizione diretta dalla destra, il mancino del 35enne brasiliano Dandan trovi l’angolino per infilarsi in porta dopo aver battuto sul palo: 2-1 e ancora 15’ di lotta all’orizzonte.

Il Mostar va in fiducia e preme per il pari, Mammarella all’8’ salva su Rakic e poi su Pavlovic. Ci vuole una sterzata, di quelle che di solito sanno dare i fenomeni come Jonas Pinto: ci pensa lui a mandare in tilt la difesa bosniaca e servire a Ercolessi la palla del tris al 9’.

E’ il momento di infondere calma e saggezza alla partita, lo urla anche Pérez dalla panchina con tutto il fiato che ha in gola. A 5’ dalla sirena, Hrkac tenta la furbata calciando in porta una punizione di seconda: il Mostar esulta, ma nessuno tocca il pallone. Si riprende con un rilancio di Mammarella e qualche secondo dopo arriva il poker di un grande Jonas, che conclude con il suo destro angolato un’altra partita personale da mago del futsal. Nei 4’ finali, bosniaci con il portiere di movimento per tornare in corsa.

Una mossa che non paga: De Oliveira serve a Coco la palla del quinto gol. La seconda vittoria europea è blindata. Nel finale accorcia Vesic di testa da due passi, Calderolli arrotonda e mantiene a +10 la differenza reti, che potrebbe essere preziosa sabato contro l’Apoel.

ACQUAESAPONE UNIGROSS – MOSTAR SG 6-2 (p.t. 1-0)

ACQUAESAPONE UNIGROSS: Mammarella, Ercolessi, Lima, Murilo, De Oliveira; Miraglia, Casciano, Cuzzolino, Calderolli, Fiuza, Bertoni, Coco Wellington, Avellino, Jonas. All. Pérez.

MOSTAR SG: Galic, Rakic, Dandan, Kahvedzic, Vesic; Memic, Macic, Pavlovic, Hrkac, Hugo, Gosto, Sikalo. All. Fazlinovic.

ARBITRI: Christodoulis (Gre), Flores (Esp), Kovacs (Hun).

MARCATORI: nel p.t. 8’12’’ Ercolessi (A); nel s.t. 35’’ Lima (A), 4’45’’ Dandan (M), 9’ Ercolessi (A), 15’19’’ Jonas (A), 16’22’’ Coco Wellington (A), 19’29’’ Vesic (M), 19’41’’ Calderolli (A).

NOTE: ammoniti Kahvedzic (M).

Orlando D'Angelo
Addetto stampa e responsabile della comunicazione - Acqua e Sapone Futsal
Raccontare lo sport, dal campo o da dietro le quinte, in A o nei dilettanti, nei grandi stadi o nei palazzetti, in Italia o in qualsiasi altra parte del mondo. Ovunque rotoli un pallone, regalando emozioni, l’obiettivo è sempre lo stesso: raccontare. Dal 1997 sulle pagine de Il Messaggero, successivamente anche sul Guerin Sportivo, sul Corriere dello Sport e, dal 2009, sulla Gazzetta dello sport. Dal 2010 lavora anche nel futsal: la prima stagione in A2 con l’Adriatica Pescara, dal 2011 è il responsabile della comunicazione dell’AcquaeSapone Unigross Futsal. Con la stessa mission: raccontare lo sport a chi lo ama.