Il bilancio di Barbarossa: “Bravo Pesaro, l’AcquaeSapone Unigross pronta a ripartire”

Il presidente Barbarossa consola i suoi dopo una sconfitta

Intervista di fine stagione al presidente nerazzurro che parla a 360°

Il giorno dopo l’amarezza è tanta, ma anche la lucidità. Perché l’AcquaeSapone Unigross ha perso uno scudetto in maniera un po’ balorda sabato scorso in casa contro il Pesaro, ma resta una delle società di futsal più importanti del panorama non solo italiano, con i suoi sette titoli in bacheca, e non può fermarsi a piangersi addosso troppo a lungo.

Il presidente Nando Barbarossa, con eleganza e pacatezza, tira una linea alla stagione 2018/2019, senza risparmiarsi alcune frecciate.

“Prima di tutto penso al Pesaro: mando a loro i complimenti più sinceri, perché chi vince ha sempre ragione. E’ nata una grande realtà del futsal italiano, che fa bene al movimento e alza l’asticella della nostra disciplina”, dice il numero uno del club nerazzurro il giorno dopo la sconfitta in gara5.

Che bilancio fa della stagione? “Abbiamo vinto due coppe, una terza è stata persa a due minuti dalla fine dei supplementari. Non può non essere una stagione positiva. Ma è chiaro che avevamo due obiettivi principali e li abbiamo steccati: la Final Four di Champions e lo scudetto. Resteranno un grande rammarico perché erano entrambi alla nostra portata”.

Torniamo alle due partite decisive della stagione: quella contro il Kairat a Chrudim e quella di sabato scorso al Palaroma: “Due partite in cui non abbiamo reso per quello che era il valore del roster. Erano le due gare più importanti dell’anno e non abbiamo espresso il nostro reale potenziale”.

Cosa non ha funzionato nelle finali scudetto contro Pesaro? “Credo che le voci dell’ultimo mese e mezzo, dall’allenatore ai giocatori, hanno rotto qualcosa all’interno dello spogliatoio. Abbiamo perso cinque partite nei play-off dai quarti alle finali. Perdere ai supplementari tre volte? Dimostra che gli altri hanno avuto qualcosa in più”.

Ha fatto discutere la mossa di Pérez a 2’ dalla sirena di inserire il portiere di movimento e ancora di più le dichiarazioni del coach a fine gara in cui ha annunciato pubblicamente l’addio all’AcquaeSapone Unigross: “Chiunque sia intelligente credo possa valutare quello che è successo. I matrimoni non si vedono alle nozze, ma si vedono nei divorzi… io non sono stupito. Nell’ultimo mese Pérez non ci ha aiutato molto. Colini ha vinto dando un messaggio alla squadra con Mancuso dal 1’ al posto di Caputo, in tribuna. Come a voler dire: andiamo a vincere. Noi abbiamo dato il messaggio inverso… E’ stato dato poco minutaggio a chi poteva farci vincere, ma questo è un mio giudizio personale. Eravamo superiori al Pesaro, lo dimostra il fatto di aver chiuso cinque punti avanti in regular season. La mossa del portiere di movimento? Un errore evidente. Una dimostrazione di coraggio, che però durante il resto della partita era mancato”.

Intanto resta negli annali un’altra notte di grande sport e spettacolo al Palaroma con quasi duemila persone in festa, colori, tifo, turismo e nessun problema di ordine pubblico. “Montesilvano ha la sua storia nel calcio a cinque. Giocare a Chieti ci aveva un po’ penalizzato. Ogni sport ha la sua città e Montesilvano è quella del calcio a cinque. Auspichiamo di restare al Palaroma per le prossime stagioni, ma non dipenderà solo da noi”.

E’ già futuro. Si parla del ritorno di Bellarte con insistenza. Cosa si sente di dire il presidente? “Domani faremo una riunione in sede e parleremo del futuro. Bellarte ha lasciato un bel ricordo, ma sulla panchina dell’AcquaeSapone vogliono venire in tanti. Prenderemo un allenatore che prediliga il bel gioco. La squadra? Dipenderà dal tecnico. Per ora solo tante voci. Al nuovo tecnico metteremo a disposizione la rosa migliore possibile. Ma mi stupirei se, nei prossimi giorni, qualche nostro giocatore si trasferisse al Pesaro: sarebbe la prova che aveva già un accordo con loro prima di giocare le finali e non sarebbe il massimo a livello d’immagine per loro e per il nostro movimento”.

Orlando D'Angelo
Addetto stampa e responsabile della comunicazione - Acqua e Sapone Futsal
Raccontare lo sport, dal campo o da dietro le quinte, in A o nei dilettanti, nei grandi stadi o nei palazzetti, in Italia o in qualsiasi altra parte del mondo. Ovunque rotoli un pallone, regalando emozioni, l’obiettivo è sempre lo stesso: raccontare. Dal 1997 sulle pagine de Il Messaggero, successivamente anche sul Guerin Sportivo, sul Corriere dello Sport e, dal 2009, sulla Gazzetta dello sport. Dal 2010 lavora anche nel futsal: la prima stagione in A2 con l’Adriatica Pescara, dal 2011 è il responsabile della comunicazione dell’AcquaeSapone Unigross Futsal. Con la stessa mission: raccontare lo sport a chi lo ama.