Rocha e il primo gol in serie A: “Grazie Acqua&Sapone, con te voglio vincere tutto”

Il più giovane della dinastia Bertoni a segno a Latina: “Dedicato a mia madre Adriana”

Un momento sognato e atteso otto anni. Da quando arrivò in Italia per la prima volta con la famiglia, a Napoli, all’età di 13 anni, William Rocha Faria sognava di giocare, un giorno, in serie A. E di segnare un gol. Quel sogno lo ha ritrovato nel cassetto e lo ha tirato fuori la settimana scorsa a Latina a due minuti dalla sirena finale. Anche il più giovane della dinastia dei Bertoni si sblocca nell’olimpo del futsal italiano.

Tiro libero per i nerazzurri. William si avvicina alla panchina per far entrare lo specialista Jesulito. Ma la squadra lo invita ad andare sul dischetto a calciare. Dopo aver sfornato già un assist per Coco Wellington, a Willy non sembrava vero. Invece… rincorsa, destro basso e angolato, gol.

“Lo dedico a mia madre Adriana, una delle poche persone che mi sta vicino in tutti i momenti – racconta oggi il laterale classe 1998, formato in Italia, rientrato in estate dal prestito a Mantova e già nel roster del 2018 con cui ha vinto Coppa Italia e scudetto – . Stava vedendo la partita venerdì scorso ed era felicissima. Dopo la partita, ho ripensato a mio padre Christian, ai miei zii Rodrigo e Edgar, che hanno avuto un ruolo importante finora nella mia crescita”.

La prima volta su tiro libero. Una novità assoluta. “Ho chiuso gli occhi e ho calciato. I tiri liberi non li ho mai battuti, neanche nelle giovanili… (risata) Per essere una prima volta, sono riuscito a calciare bene. Quando l’arbitro ha fischiato, io stavo uscendo per far calciare dal dischetto Jesulito, che è uno specialista. Ma lui e Coco mi hanno ripreso e mi hanno detto: “William, vai a battere tu”. Nicolodi mi gridava dalla panchina: “Fiducia, fiducia. Batti e segna. Sono molto contento di questa dimostrazione da parte dei miei compagni. Li ringrazio tutti. Quando torneranno i Nazionali, offrirò i pasticcini nello spogliatoio…”.

A dicembre ha ricevuto qualche proposta per cambiare maglia. Il presidente Barbarossa non ha voluto privarsene e lui ha scommesso su sé stesso, diventando il nono di movimento di Bellarte ormai ogni settimana. “Ho avuto più minutaggio nelle ultime partite e sono contento. Piano piano il mister mi sta dando sempre più fiducia, cercherò di fare il mio quando sarò mandato in campo”, prosegue Rocha, già nel giro della Nazionale italiana esordienti di Angelini e futura speranza della selezione maggiore di Musti.

L’Acqua&Sapone Unigross di oggi, secondo ad un punto dal Pesaro, vittoriosa da dieci partite consecutive e ai quarti di Coppa della Divisione, è una squadra diversa da quella dello scorso settembre, che esordì perdendo la Supercoppa a Pesaro? “Siamo una squadra più matura, ci conosciamo meglio e anche in difesa prendiamo molti gol in meno rispetto a prima. Siamo più compatti. L’obiettivo? Vincere tutto”.

Orlando D'Angelo
Addetto stampa e responsabile della comunicazione - Acqua e Sapone Futsal
Raccontare lo sport, dal campo o da dietro le quinte, in A o nei dilettanti, nei grandi stadi o nei palazzetti, in Italia o in qualsiasi altra parte del mondo. Ovunque rotoli un pallone, regalando emozioni, l’obiettivo è sempre lo stesso: raccontare. Dal 1997 sulle pagine de Il Messaggero, successivamente anche sul Guerin Sportivo, sul Corriere dello Sport e, dal 2009, sulla Gazzetta dello sport. Dal 2010 lavora anche nel futsal: la prima stagione in A2 con l’Adriatica Pescara, dal 2011 è il responsabile della comunicazione dell’AcquaeSapone Unigross Futsal. Con la stessa mission: raccontare lo sport a chi lo ama.